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Nel corso della primavera del 2014 è stata realizzata una barriera artificiale con finalità naturalistiche, con un importo dei lavori di 230.000€. A circa 3 miglia dalla costa di Bibione è stato individuata un area di circa 1,5km x 350mt dove sono stati realizzati degli affioramenti artificiali.

L'incontro ha l’obiettivo di presentare l'importanza del progetto che, a distanza di un an no dalla sua realizzazione, ha contribuito al ruolo di tutela e salvaguardia dei fondali del sottocosta generando nuove potenzialità legate allo sviluppo dell'associazionismo sportivo e al settore turistico.

PREMESSA

E’ ormai assodato che le risorse alieutiche del Mediterraneo si trovino in una situazione di eccessivo sfruttamento ed il declino dei rendimenti di pesca, iniziato a metà degli anni ’80, ha portato e sta portando a gravissime conseguenze sia in termini di biodiversità sia in disponibilità degli stock alieutici. Già all’inizio degli anni 2000 le catture per unità di sforzo si erano dimezzate e solo poche specie hanno mantenuto una relativa abbondanza, in virtù del fatto che una consistente quota di adulti-riproduttori trovano rifugio in particolari aree dove la pesca a strascico trovava difficoltà ad essere praticata.


Negli ultimi trent’anni nel Nord Adriatico, si è osservata una drammatica riduzione delle catture sia delle specie pelagiche sia di quelle demersali: le motivazioni economiche della flessione delle attività di pesca professionale sono principalmente dovute ai costi sostenuti per la gestione dell’attività ed alla riduzione della competitività per via dell’apertura di più ampi mercati.


L’evoluzione della flotta (aumento della stazza e della potenza motore dei pescherecci avvenuto dopo la fine della seconda guerra mondiale), nonché i progressi tecnologici avvenuti, hanno portato ad autorizzare i pescherecci ad operare sottocosta, con i sistemi e gli attrezzi di pesca fra più impattanti nei confronti dell’ecosistema marino. E questo proprio nella fascia di mare all’interno delle 3 miglia nautiche che costituisce l’area nursery di buona parte delle risorse alieutiche. Il progressivo impoverimento degli stock ittici si è tradotto in una situazione critica a livello di economia delle imprese di pesca, e le scarse catture non riescono più a coprire i costi di gestione. Anche le tecniche di maricoltura dovrebbero essere oggetto di innovazione e diversificazione delle produzioni.


In questa situazione risulta quindi ancor più importante:


Il settore turistico , che rappresenta una delle componenti più importanti dell’economia costiera veneta, impone la valorizzazione delle aree e delle strutture legate all’attività balneare, con particolare attenzione per il turismo legato all’ambiente acquatico; la riqualificazione ed il rafforzamento delle attuali dotazioni ricettive anche attraverso la dotazione di servizi in funzione della fruizione turistica, secondo modelli culturalmente avanzati.


LA BASE NORMATIVA

La Giunta Regionale con legge n.15 del 12/07/ 2007 si è dotata di una normativa specifica per la tutela, la promozione e lo sviluppo della zona costiera del veneto e per la creazione di zone di tutela biologica marina (ztb)con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente marino costiero.


La Regione Veneto con D.G.R. n. 2390 del 29.12- Interventi per la tutela,la promozione e lo sviluppo delle zone costiere del Veneto ha finanziato la richiesta della Provincia di Venezia relativa alla realizzazione di una barriera artificiale marittima con finalità naturalistiche al largo della Costa di Bibione con un contributo di € 230.000,00. La stessa DGR individuava quale redattore del progetto il Genio Civile di Venezia.


Con protocollo d’intesa sottoscritto in data 21 maggio 2012 tra la Provincia, gli altri soggetti partecipanti e l’Ufficio del Genio Civile di Venezia per la Regione del Veneto.


FINALITÀ DEL PROGETTO

Il progetto ha come scopo principale e immediato la realizzazione di un affioramento artificiale sul fondale con finalità naturalistiche che possa rivestire le stesse fondamentali funzioni bio-ecologiche svolte dal formazioni naturali denominate “tegnue” tipiche della fascia costiera veneziana.


Il presente progetto, infatti, è relativo alla creazione di un habitat naturale marino, una specie di “tegnua” che nasce e man mano che lo stesso si sviluppa cresce in quantità e qualità di risorse marine. In relazione a ciò, rientra tra gli obbiettivi primari del progetto la creazione di condizioni per l’incremento delle popolazioni di specie ittiche migratrici, anche di interesse commerciale, che frequentano il nostro mare nel periodo primaverile-estivo.


UBICAZIONE DELLA RISERVA

Il progetto di riqualificazione ambientale mira a sviluppare e creare,, un habitat marino in cui vengano ad esistenza le condizioni ottimali per incrementare, da un lato, la nascita e lo sviluppo di una grande varietà di organismi invertebrati e sessili, realizzando tane e rifugi per uova e giovanili e dall’altro la produzione di specie vefetali formando un ecosistema con un’articolata interazione tra

equilibri ambientali e biologici in un’area di circa 50 ha, localizzata al largo della costa di Bibione località Pineda a circa a 3 miglia

Superficie circa 50 ha (mq 494.790)